
Molti importatori, esportatori e aziende statunitensi possono tirare un sospiro di sollievo, seppur temporaneo, dopo aver appreso che i dazi reciproci pianificati dal Presidente Trump non verranno introdotti questa settimana.
Tuttavia, l’incertezza rimane alta, e il mondo del commercio internazionale continua a essere scosso da possibili cambiamenti imminenti.
Un Memorandum per Studiare le Tariffe Reciproche
Giovedì scorso, il Presidente Trump ha firmato un memorandum che incarica le agenzie federali di condurre ricerche e sviluppare un piano dettagliato per l’introduzione di tariffe reciproche contro quei Paesi che impongono dazi sulle esportazioni statunitensi o creano barriere agli affari e al commercio americano.
Tuttavia, il memorandum stabilisce che tali indagini inizieranno solo dopo che le agenzie avranno presentato i loro rapporti sullo stato del commercio americano, richiesti dallo stesso Trump il giorno della sua inaugurazione con il memorandum “America First Trade Policy“.
Questi rapporti, che potrebbero includere il sostegno alla proposta del Presidente di un dazio del 60% su tutte le merci cinesi, dovranno essere presentati entro il 1° aprile. Solo successivamente potranno essere prese decisioni sulle tariffe reciproche.
Alcuni esperti ritengono che questo intervallo di tempo possa permettere ai partner commerciali degli Stati Uniti di ridurre i propri dazi, evitando così misure di reciprocità da parte di Washington.
L’Impatto sul Commercio Globale e il Trasferimento delle Catene di Approvvigionamento
Nonostante la temporanea sospensione dell’aumento dei dazi, il solo timore di questi cambiamenti sta già influenzando il commercio globale
. In particolare, gli Stati Uniti stanno accelerando lo spostamento delle loro fonti di approvvigionamento lontano da Paesi bersagliati come la Cina. Allo stesso tempo, gli spedizionieri stanno anticipando gli ordini da nazioni che potrebbero presto essere colpite da aumenti tariffari, come il Messico.
L’Effetto sui Trasporti Marittimi: Volumi e Tariffe Elevate
Nel settore del trasporto marittimo statunitense, questa corsa agli approvvigionamenti è evidente nei volumi di container importati dall’elezione presidenziale a oggi, così come nelle previsioni per i prossimi mesi.
Le tariffe di trasporto marittimo rimangono elevate nonostante il tradizionale periodo di bassa stagione per il mercato dei container transpacifico. Attualmente, i costi si attestano intorno ai 4.760 dollari per container da 40 piedi (FEU) per la West Coast e ai 6.400 dollari per la East Coast.
Senza questi fattori tariffari, i costi per il trasporto Asia-Europa e Asia-Mediterraneo stanno diminuendo in modo più significativo rispetto alla rotta transpacifica, soprattutto dopo il Capodanno lunare, a seguito della riduzione della domanda.
Le tariffe Asia-Europa sono scese di quasi il 45% dall’inizio di gennaio, raggiungendo i 3.160 dollari per FEU, il livello più basso dall’inizio della crisi del Mar Rosso. Per il Mediterraneo, le tariffe si avvicinano ai 4.450 dollari per FEU.
Per contrastare questo calo, i vettori stanno aumentando le cancellazioni delle partenze programmate (blanked sailings) e hanno annunciato aumenti tariffari generali (GRI) a partire dal 1° marzo per circa 1.000 dollari per FEU.
Tuttavia, vi è scetticismo sulla possibilità che questi aumenti abbiano successo.
Impatto sul Trasporto Aereo: La Fine del De Minimis per le Importazioni Cinesi
Anche il mercato del trasporto aereo sta risentendo delle politiche commerciali. All’inizio del mese, il Presidente Trump ha sospeso e poi rapidamente ripristinato l’idoneità delle importazioni di e-commerce cinesi alla normativa “de minimis“, che consente l’ingresso negli Stati Uniti di merci di basso valore senza dazi.
Colossi cinesi dell’e-commerce come Temu e Shein si affidano largamente a questa esenzione per spedire rapidamente e a basso costo prodotti direttamente ai consumatori statunitensi via trasporto aereo.
La possibile eliminazione della normativa de minimis potrebbe ridurre drasticamente l’afflusso di merci di e-commerce negli Stati Uniti trasportate per via aerea, con conseguenti tempi di consegna più lunghi e aumenti dei prezzi fino al 50% per i prodotti che continueranno a essere spediti in questo modo.
Strategie di Adattamento delle Piattaforme Cinesi
Temu e Shein si stavano già preparando a ridurre la loro dipendenza dalla normativa de minimis e dal trasporto aereo.
Oltre un terzo degli ordini statunitensi di Temu proviene già da venditori con inventari basati negli USA. Tuttavia, queste piattaforme stanno ora accelerando i piani di adattamento, aumentando i prezzi, spingendo i venditori a creare scorte negli Stati Uniti e incentivando lo spostamento della produzione in Vietnam e in altri Paesi alternativi alla Cina.
La sospensione temporanea della normativa de minimis per le merci cinesi è stata motivata dalla necessità di permettere alla US Customs and Border Protection di prepararsi a un aumento delle dichiarazioni doganali formali.
Tuttavia, questo rinvio potrebbe anche dare il tempo necessario per una riduzione graduale dei volumi di importazione di e-commerce via aerea, evitando un brusco impatto sul settore.
Prospettive Future per il Mercato Aereo
Vi sono già segnalazioni di compagnie di e-commerce che stanno cancellando voli cargo. Sebbene le tariffe aeree tra Cina e Stati Uniti non siano ancora crollate, i dati mostrano un calo sotto i 5 dollari per chilogrammo per la prima volta da agosto scorso, con un ribasso del 7% rispetto alla settimana precedente.
Normalmente, i prezzi tendono a salire subito dopo il Capodanno lunare, ma questo calo potrebbe suggerire una tendenza al ribasso delle tariffe aeree fino alla definitiva eliminazione della normativa de minimis, con un’ulteriore forte contrazione dei prezzi una volta che la modifica entrerà in vigore.
L’evoluzione delle politiche tariffarie statunitensi resta un fattore determinante per il commercio globale e i trasporti, con effetti immediati e a lungo termine che potrebbero ridisegnare le dinamiche delle catene di approvvigionamento internazionali.
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