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L’alluminio primario quotato al London Metal Exchange prosegue la sua corsa al rialzo (+1,95% alle ore 12:00 GMT+1), con la terza seduta consecutiva positiva. Attualmente i prezzi risultano in fase di break out (rottura al rialzo) di un’importante area di resistenza a quota 2.400 $/ton, rappresentata dalla parte superiore del breve canale che racchiudeva i prezzi dai massimi dell’11 novembre.

Come ribadito più volte nelle scorse settimane, l’alluminio mostra un ottimo andamento grafico che potrà spingere i prezzi verso livelli superiore a quelli attuali. I target stimati intermedi si identificano in area 2.500 $/ton e successivamente verso quota 2.620 $/ton.

Anche se le scorte, detenute nei magazzini Lme, hanno reagito dai minimi della prima settimana di settembre (+89%), nell’ultimo mese gli stocks sono scesi in maniera decisa verso quota 501.000 tons, in flessione del 14,65% su base mensile.

Da monitorare con attenzione il mercato, perché eventuali ordini di fornitura dovranno essere effettuati in tempi molto brevi per non ritrovarsi, da qui a qualche settimana, a prezzi decisamente superiori (almeno 200 $/ton).


Analisi ed elaborazione a cura dell’ufficio studi di Commodity Evolution