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Da fine marzo del 2020 i prezzi dello stagno, così come la maggior parte delle materie prime, hanno sviluppato un deciso rialzo, performando un incredibile +142% (dai minimi ai massimi).

Cosa aspettarsi allora per il mese di giugno?

  • Analizzando le chiusure consecutive positive: su base mensile è possibile osservare come lo stagno abbia registrato il 30 aprile 2021 la settima chiusura consecutiva positiva (7mo mese consecutivo, eguagliando il suo massimo assoluto);

 

  • Arbitraggio delle importazioni di stagno ancora in negativo di 5320$/ton: nonostante l’arbitraggio delle importazioni sia ancora negativo (favorisce export cinese in quanto prezzo shanghai risulta minore di quello Lme) da metà maggio si è verificata un parziale recupero (+32%);
  • Su base stagionale il mese di giugno identifica una prima settimana di potenziale reazione dei prezzi per poi lasciare spazio a decisi ripiegamenti dei prezzi nelle sedute successive, con potenziali minimi a fine mese;
  • Analizzando il comparto grafico nel mese di maggio i prezzi sembra stiano formando un testa e spalle ad implicazione di inversione. In questo caso prime conferme saranno da ricercare alla violazione della neckline in transito ora a quota 29.250 $/ton. Sotto questo livello i primi target al ribasso si identificano in zona 27.500 $/ton, area di transito di diverse aree di supporto ai prezzi.

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